Paolo Zambon

L'IDEA

Da quando ho cominciato a fare questo lavoro, mi ha sempre accarezzato il pensiero di avere un posto mio, dove potessi esprimere appieno il mio concetto di ospitalità.

Un progetto fatto di passione, dedizione e qualità, tutto in un ambiente elegante ma non formale, dove il cliente e i suoi bisogni siano al primo posto.

Il concetto di riprendere e migliorare l’idea del piccolo ristorante di famiglia, fondendolo con la qualità del grande ristorante, ha come obbiettivo il far percepire al cliente di non di essere “come” a casa, ma di essere “a” casa.

Non sono figlio d’arte, tutti gli sforzi e la gavetta che ho fatto li ho fatti per passione, una passione per il cibo e il vino che ho sempre sentito dentro di me, fi da quando aiutavo i nonni con le mucche, i conigli e le viti e le nonne in cucina. Una voglia di imparare e crescere che mi ha portato a viaggiare per mezzo mondo fino a che mi sono innamorato di Torino.

Paolo Zambon

L'IDEA

Da quando ho cominciato a fare questo lavoro, mi ha sempre accarezzato il pensiero di avere un posto mio, dove potessi esprimere appieno il mio concetto di ospitalità. Un progetto fatto di passione, dedizione e qualità, tutto in un ambiente elegante ma non formale, dove il cliente e i suoi bisogni siano al primo posto. Il concetto di riprendere e migliorare l’idea del piccolo ristorante di famiglia, fondendolo con la qualità del grande ristorante, ha come obbiettivo il far percepire al cliente di non di essere “come” a casa, ma di essere “a” casa. Non sono figlio d’arte, tutti gli sforzi e la gavetta che ho fatto li ho fatti per passione, una passione per il cibo e il vino che ho sempre sentito dentro di me, fi da quando aiutavo i nonni con le mucche, i conigli e le viti e le nonne in cucina. Una voglia di imparare e crescere che mi ha portato a viaggiare per mezzo mondo fino a che mi sono innamorato di Torino.

Perchè

CORNOLER?

In fiulano il Cornoler è il Corniolo, un albero tipico delle mie parti, i cui frutti sono perfetti per la conservazione (sotto grappa ovviamente!) e il suo legno è il più duro presente in Europa con carattere molto difficile che bisogna saper prendere per il verso giusto, un po’ come noi friulani. Un legno che rappresenta la tenacia, non per niente il cavallo di Troia fu costruito in legno di corniolo… Sono fortunato ad aver trovato uno Chef come Giovanni, con cui condivido completamente la filosofia di cucina, un concetto non fatto di fuochi artificiali ma di massima attenzione per il prodotto e semplicità, che io credo sia la cosa più difficile da raggiungere.

Perchè

CORNOLER?

In fiulano il Cornoler è il Corniolo, un albero tipico delle mie parti, i cui frutti sono perfetti per la conservazione (sotto grappa ovviamente!) e il suo legno è il più duro presente in Europa con carattere molto difficile che bisogna saper prendere per il verso giusto, un po’ come noi friulani. Un legno che rappresenta la tenacia, non per niente il cavallo di Troia fu costruito in legno di corniolo… Sono fortunato ad aver trovato uno Chef come Giovanni, con cui condivido completamente la filosofia di cucina, un concetto non fatto di fuochi artificiali ma di massima attenzione per il prodotto e semplicità, che io credo sia la cosa più difficile da raggiungere.